La memoria di Dante

 

Si dice che Dante Alighieri avesse una memoria prodigiosa.
Era solito sedersi su una pietra nel centro di Firenze.
Una sera un tale che lui non conosceva, gli domandò: «Qual è il boccone più squisito?». Dante rispose: «Un uovo».
Passò un anno, nella stessa piazza lo stesso signore lo incontrò di nuovo e gli domandò «Con che (condimento)?».
«Con il sale», rispose senza esitazioni il poeta.

Vita e opere di Dante

 

1265 – 1321 Dante – nascita Firenze 1265 – morte Ravenna 1321

1274 – Incontra Beatrice
1283 – Rivede Beatrice
1290 – Muore Beatrice

1293-1307 RIME in 4 parti (ordinate dai critici, non da Dante):

  1. rime giovanili;
  2. tenzone con Forese Donati;
  3. rime petrose;
  4. rime dell’esilio.

1292-1294 VITA NOVA – scrive di un rinnovamento spirituale, è prosimetro (cioè prosa e poesia insieme)

1296-1301 Esperienza politica – Evento fondamentale: 1302 Esilio di Dante

1304 c.-1307 – CONVIVIO – incompiuto – trattato enciclopedico in volgare, divulgare le conoscenze tra le persone non colte.

1304 ca.-1308 – DE VULGARI ELOQUENTIA – incompiuto – latino, indirizzato alle persone colte, teorizza il volgare perfetto.

1306-1317 ca. EPISTOLE – latino, durante esilio.

1306 inizia la COMMEDIA (1306 ca.-1321).

1313-1318 MONARCHIA – autorità papale e imperiale indipendenti, integrarsi a vicenda, per felicità umana.

1321 – Tra 13-14 settembre muore a Ravenna.

1373 Lettura pubblica a Firenze dell’Inferno da parte di Boccaccio.